FILI DA RIANNODARE , un idea progetto di Fiducia e Libertà Carcere.

EVENTO PRIMO DI CINQUE

“LA SCRITTURA COME EMANCIPAZIONE E TESTIMONIANZA”

testimonianze e letture di Redouane Bouadili, Ernesto Settesoldi, David Turcato, Amanuel Tesfaj

accompagnamento musicale di: Marcello Sola

presentazione:

L’esperienza della detenzione crea una lacerazione nell’esistenza. Sancisce un prima e dopo, si impone come evento apicale costellato da nuovi significati e interrogativi nella vita di una persona. E’ ancora il carcere un luogo di rieducazione?
Quale può essere il ruolo della comunità civile nel favorire percorsi di reinserimento sociale?
Con il progetto “FILI DA RIANNODARE” vorremmo dar voce alle testimonianze di detenute e detenuti e di operatori che da anni intervengono in carcere focalizzandoci in particolare sul delicato passaggio dal termine della carcerazione al ritorno nella società civile per riannodare i fili della propria vita.
E’ altresì importante riflettere su quei processi riparativi attivabili all’interno del carcere, così come il significato e il ruolo dell’esperienza artistica in tutte le sua forme quale ponte tra dentro e fuori.

Regia a cura di:

ABDERRAHIM EL HADIRI

Abdul viene da Oulad Omran (Marocco) dove suo padre era Imam della moschea e amava narrare storie legate all’Islam.
L’amore per il teatro nasce quando, da bambino, vede per la prima volta un narratore del quartiere raccontare Le Mille e una Notte. Recita nel gruppo universitario di Marrakech, studiando in particolare, con Tayeb Esadeki, il genere Furga (tecnica di stravolgimento in chiave clownesca delle fiabe arabe classiche) e il teatro d’attore con oggetti con Abdel Hak Ezzarhouni. Ha gestito ed animato la Casa dei Giovani di Marrakech. 
Nel 1989 arriva in Italia per proseguire gli studi universitari. La svolta avviene nel 1991 grazie all’incontro con la Cooperativa Teatro Laboratorio di Brescia, per cui lavora a lungo, con particolare attenzione al teatro ragazzi, tenendo laboratori per le scuole e corsi di formazione per insegnanti ed educatori. Dal 2013 prosegue l’attività nella nuova compagnia Cicogne teatro arte musica di cui è tra i fondatori. Il suo percorso lo porta ad approfondire l’incontro tra la cultura narrativa/gestuale del proprio paese e la teatralità occidentale.
Oggi alterna il lavoro sulla scena a interventi di mediazione culturale, attività laboratoriali e aggiornamenti.

OSPITE DELLA SERATA

PINO ROVEREDO





Pino Roveredo, Trieste, classe 1954.
Se la vita fosse una strada, la sua sarebbe forse una di quelle  strade panoramiche fatte di curve e controcurve, di salite e tratti poco rettilinei, quelle che però, arrivati in alto, regalano qualcosa di unico da vedere e permettono di spingere lo sguardo più in là.
Prima che uno scrittore, Roveredo è un uomo che ha molto vissuto e che alla scrittura ha affidato il racconto delle sue cadute e rinascite.
“Oggi – scrive – se qualcuno mi dice che la vita si vive una volta solo, io posso raccontare che no, la puoi fare girare anche due volte, sì, anche due volte”.

Dalle ore 17:00

“TRA MENTE E MANI” disegni e dipinti di ex detenuti e non

TEATRO SANT’AFRA, VICOLO DELLE ORTAGLIE N.6, BRESCIA

si prega di dare la propria prenotazione ai seguenti recapiti: tel. 030.8373723 – mobile: 335.6544512 – mail. assfiduciaeliberta@libero.it

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